Docenti

La presenza di insegnanti motivati, preparati, attenti alle specificità dei bambini e dei gruppi di cui si prendono cura, è un indispensabile fattore di qualità per la costruzione di un ambiente educativo accogliente, sicuro, ben organizzato, capace di suscitare la fiducia dei genitori e della comunità. 
Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli.

 

La progettualità si esplica nella capacità di dare senso e intenzionalità all’intreccio di spazi, tempi, routine e attività, promuovendo un coerente contesto educativo, attraverso un’appropriata regia pedagogica.

La professionalità docente si arricchisce attraverso il lavoro collaborativo, la formazione continua in servizio, la riflessione sulla pratica didattica, il rapporto adulto con i saperi e la cultura. La costruzione di una comunità professionale ricca di relazioni, orientata all’innovazione e alla condivisione di conoscenze, è stimolata dalla funzione di leadership educativa della dirigenza e dalla presenza di forme di coordinamento pedagogico.

 

 

(tratto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione 2012)

CERTIFICAZIONE COMPETENZE I CICLO: LINEE GUIDA

Il Miur, come riferito, ha pubblicato le Linee Guida per la certificazione delle competenze degli studenti al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. 

Certificazione competenze, come si compilano: ecco le linee guida del Ministero

La redazione di nuove Linee Guida, finalizzate a fornire apposite indicazioni alle scuole, si è resa necessaria in seguito alle novità introdotte dal D.lvo n. 62/ 2017 e dai decreti ministeriali attuativi n. 741 e n. 742/2017: il primo è dedicato agli esami di Stato; il secondo licenzia i modelli nazionali per la scuola primaria e secondaria di primo grado.

Sintetizziamo in questa scheda le modalità di valutazione e certificazione delle competenze e gli strumenti a tal fine necessari.

Il portfolio digitale.

Ha preso il via il Piano di #formazione dei docenti della #Scuola, che include diverse novità. Da quest'anno, per esempio, i 500 euro finanziati per l'auto-formazione saranno accreditati tramite card e non più con bonifico. La formazione diventa obbligatoria, secondo quanto stabilito dalla legge 107 del  2015 e sono state  annunciate alcune delle linee guida del Piano Nazionale. Tra queste vi è la realizzazione di un portfolio digitale, che costituirà la raccolta della storia del docente.

Il portfolio digitale: raccolta della storia di formazione del docente

Il #Miur ha realizzato  un’area online sul proprio sito dedicata agli insegnanti, che potranno creare proprio lì il portfolio digitale.

L'area sarà dedicata alla formazione personale e, secondo le direttive, ha lo scopo di aiutare l'insegnante a riflettere sulla propria attività didattica e sul proprio modo di progettare e realizzare l’insegnamento”. Ogni portfolio sarà suddiviso un due parti, di cui una pubblica e l'altra privata, riservata al docente.

Si comincia dal proprio curriculum professionale, che include anche la formazione fatta in precedenza. Inutile dire che il portfolio sarà utilizzato anche per la chiamata diretta, dato che farà parte del fascicolo del docente. Servirà inoltre alla valutazione della qualità della formazione, tramite diverse cose che includono i tipi di percorsi frequentati, i loro contenuti e le loro modalità, quelli svolti all'etero, le risorse utilizzate, i report raccolti e il modo in cui hanno influito sulla didattica e la partecipazione al progetto formativo della propria scuola.

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