Lettura del Territorio

Agerola

È situata a circa 600 metri nel cuore dei monti Lattari, all'interno di una verde conca racchiusa su tre lati da una meravigliosa cornice naturale di montagne. Sul lato meridionale i ripidi versanti che scendono verso la costa, sono tagliati da spettacolari gole che rendono il paesaggio vivace e suggestivo, facendo di Agerola un luogo stupendamente affacciato sulla Costa d'Amalfi e sull'intero golfo di Salerno. 

In questo paesaggio incontaminato, si susseguono rigogliosi campi, casali di montagna e, salendo, boschi di castagno che sulle cime cedono il posto alla faggeta.

L'aria salubre e la vicinanza al mare sono gli elementi essenziali di questo luogo di villeggiatura: Agerola, infatti, ricca di verde, d'aria pulita, è il luogo perfetto per trascorrere una vacanza distensiva, salutare e rilassante, a contatto autentico con la natura. Agerola è inoltre il punto ideale per ammirare dalle sue balconate naturali, le bellezze della costiera amalfitana. Da San Lazzaro, in particolare, si aprono due belvedere sul mare, il primo al termine di un sentiero tra castagni e alberi d'alto fusto, davanti al Castello Lauritano, l'altro a Punta San Lazzaro, da dove lo sguardo abbraccia un' ampia parte della costa, fino a vedere il profilo dell'isola di Capri.  

Agerola inoltre è un' eccellente base di partenza per interessanti escursioni nei dintorni (Napoli, Pompei, Vesuvio, Sorrento, Capri, Positano, Amalfi, Ravello).  
Proprio per questa sua caratteristica di oasi immersa nel verde, ad Agerola venivano a riposarsi Francesco Crispi, Benedetto Croce, il musicista Francesco Cilea e Salvatore Di Giacomo, che compose la famosa canzone "Luna d'Agerola", mentre Roberto Bracco scrisse in questi luoghi, il suo capolavoro "Il piccolo Santo", ispirato a personaggi e ambienti locali.

Paese tipicamente montano, Agerola con le sue cinque frazioni disposte a ferro di cavallo, vanta un passato assai ricco, essendo stata legata in maniera diretta alle vicende della Repubblica Amalfitana che si estendeva da Ravello fino a Positano.

Con i suoi vasti boschi, Agerola riforniva di legname gli arsenali della Repubblica, per la costruzione delle navi di Amalfi, con la quale condivise splendore e decadenza finché, all'arrivo dei Normanni, entrò a far parte del Regno di Napoli.

Nel Settecento visse un periodo assai prospero. Le idee della Rivoluzione Francese furono accolte dagli agerolesi; Agerola fu così il primo paese della provincia ad aderire alla costituzione democratica della Repubblica Partenopea. Dopo la restaurazione del 1815 si svilupparono anche ad Agerola, società segrete. La figura dominante nell'ultimo periodo borbonico fu il generale Avitabile, che nel 1844 ottenne la scissione di Agerola dalla provincia di Salerno, per aggregarla a quella di Napoli:  la città venne così separata dal territorio di Amalfi, con il quale aveva condiviso secoli di storia, rimanendovi legata unicamente per la giurisdizione religiosa comune. Nel 1880 con la costruzione della strada di collegamento con la vicina Castellammare di Stabia, Agerola si è resa uno dei comuni più attrattivi della provincia napoletana, sia sotto il profilo turistico, che economico, per le sue diverse attività presenti sul territorio.

Il paese, insieme alle bellezze naturali e paesaggistiche, offre al visitatore un patrimonio artistico ed architettonico di notevole interesse per la ricchezza di opere d'arte custodite nelle tante chiese del territorio.

Assolutamente da non perdere nella visita ad Agerola, sono il Castello Lauritano e la Chiesa di San Matteo a Bomerano.

L'estate agerolese è particolarmente significativa per le sue "Sagre" in occasione di alcune festività particolarmente sentite.

Agerola era nota in Campania sin dai tempi di Galeno, per la produzione del "latte molto salutare", che in questa località si produceva. Ancora oggi è conosciuta ed apprezzata per la produzione dei formaggi a pasta filata, la cui industria contribuisce a sorreggere, con il turismo e le attività primarie, l'economia della zona. 

 

 

Strutture sul Territorio

Agerola è servita da una debole rete di strutture pubbliche e private, da associazioni di volontariato laiche e religiose.

Esistono un presidio sanitario, vari ambulatori medici, uno studio di radiologia, un centro di fisiocinesiterapia, due farmacie e due parafarmacie; è attivo sul territorio il servizio telefonico della Misericordia per il pronto intervento del 118 locale e per il trasporto dei disabili presso i centri di riabilitazione. Tutto ciò sopperisce, almeno in parte, alla mancanza di una vera e propria struttura ospedaliera.

Si evidenziano difficoltà nei collegamenti con i comuni vicini che determinano un relativo isolamento della città.

Anche i centri storici cittadini (Bomerano, Pianillo, Santa Maria, Campora, San Lazzaro, Ponte) sono abbastanza distanti l’uno dall’altro e non collegati da linee pubbliche.

Di recente è stato istituito un museo etno-antropologico presso la Casa della Corte e una struttura per la realizzazione di convegni.

E’ stata installata una rete locale WI-FI a disposizione dei cittadini.

Sul territorio è allocata una sezione della Protezione Civile e sono presenti alcune associazioni culturali e sportive che svolgono attività fondamentali per il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini.

 

Published by Ciccio Cuomo su CALAMèO.
Contesto Socio-Ambientale

Agerola è un paese di origini contadine, dove è particolarmente sviluppato il settore artigianale (caseifici, panifici, maglifici, falegnamerie …), e nel quale si colloca un crescente gruppo di professionisti.

Nell’ultimo decennio è stato riscontrato un flusso migratorio da parte di ucraini, bulgari, rumeni, russi ed indiani, che si sono ben integrati con il tessuto sociale agerolese, nonostante il territorio sia mal collegato, dispersivo e carente di centri di aggregazione.

Analisi socio-economica-culturale dell’utenza

Il livello dell’istruzione è generalmente medio. Il rapporto genitori/figli è soddisfacente e, in particolare le mamme, sono presenti e sollecite nel seguire la vita scolastica dei figli. L’atteggiamento educativo adottato dai genitori verso i propri figli è in genere permissivo o amichevole, e questo genera talvolta difficoltà nella serena comunicazione con la scuola. A questo proposito durante il PON “Il genitore competente 3^ annualità” è stato redatto un Patto educativo di Corresponsabilità tra scuola e famiglia in modo da avere una linea comune nella formazione dei futuri cittadini.

Notevole è il ruolo delle altre figure parentali presenti in famiglia, alle quali spesso si delega il compito genitoriale e che sono coinvolte, di solito, in mansioni collaborative.

Da alcuni anni si sta verificando una riduzione del numero degli alunni, dovuto, in alcuni casi, all’emigrazione di intere famiglie che si trasferiscono altrove per motivi di lavoro e soprattutto per il calo demografico che sta investendo la società odierna.

Ma allo stesso tempo è stata rilevata la presenza di alcuni alunni stranieri nella nostra popolazione scolastica.

Le Proposte della Scuola al Territorio

L’ istituzione scolastica della comunità di Agerola, nell’elaborazione del Progetto dell’Offerta Formativa, alla luce delle mutate esigenze socio-economiche della società contemporanea, prospetta per l’utenza (alunni, famiglie e intero territorio), la necessità di una formazione e di una educazione al lifelong-learning, cioè educazione al desiderio di un apprendimento continuo nel corso della vita, per essere al passo con l’evoluzione sociale, culturale, scientifico-tecnologica e multimediale. Particolare importanza, in tal senso, assume l’apprendimento delle lingue straniere comunitarie, del metodo scientifico, dell’uso delle LIM e del personal computer, per il futuro cittadino europeo. Questi elementi sono completati dagli obiettivi educativi fondanti la scuola: educare al rispetto di sé e degli altri, al rispetto della natura e dell’ambiente in cui si vive, al rispetto delle norme concordate per una serena convivenza civile. Tali obiettivi devono essere condivisi anche dai genitori, i quali, non sempre riescono ad appropriarsi del loro compito di guida e di autorevole punto di riferimento verso i figli. Per questo motivo è fondamentale proseguire nella promozione di attività di sensibilizzazione e di formazione degli adulti sulle problematiche della genitorialità competente, come è stato fatto nell’ultimo quadriennio nella scuola primaria della nostra istituzione scolastica, con le risorse economiche derivanti dai Fondi Strutturali Europei. Inoltre, sono chiamate a concorrere alla formazione dei ragazzi le istituzioni non scolastiche, stringendo legami ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo educativo.